Mentre l'Italia faceva ancora i conti al mercato parlamentare, Mohamed Bouazizi, tunisino di 26 anni, si dava fuoco per esprimere la sua disperazione di fronte alle ingiustizie sociali del paese. Dal suo gesto è nata una rivolta che ha indotto alla fuga in Arabia Saudita del dittatore Zine el Abidine Ben Ali, che ha governato il paese con il pugno di ferro per 23 anni.
Il giorno dei funerali del Caporalmaggiore Luca Sanna, con un piede fuori dall'Afghanistan e uno sgomento popolare sempre crescente, il governo riusciva a far approvare un accordo di cooperazione nel settore della difesa con il Qatar, fortemente voluto da Franco Frattini e Ignazio La Russa; perchè, in effetti, se dovessimo andar via da Kabul, da qualche altra parte bisognerà pure andar a combattere.
La ripresa economica globale, nel 2011, sarà vigorosa grazie alla stabilizzazione delle aspettative e alla riduzione dell'incertezza sui mercati. Lo confermano, con i dovuti distinguo, la Banca Mondiale e il Fondo Monetario. Ma Confindustria ammonisce "l'Italia non tiene il passo e fatica ad andare oltre l'1% nella velocità di crescita del Pil, perchè la dinamica dei consumi continuerà ad essere frenata dalle difficoltà del mercato del lavoro". Sarà una questione di pessimismo o nella nostra economia ci sono problemi strutturali che i colpi di decreto magico non riescono a risolvere? Il Milleproroghe, nome esotico per maxi condono, non durerà per sempre.
Molti paesi, in Italia, non sono dotati di rete Adsl e, se lo sono, raramente funziona. Il resto del mondo comunica, studia e si ribella sulla rete. Nel 2009 c'è stata l'onda verde iraniana, oggi la Tunisia; Aung San Suu Kyi vuole aprire un account Twitter e molto si discute di blogosfera, hackeraggio, cyberguerre, cyberpolizie...noi, in paese, impieghiamo 40 minuti per aprire una pagina facebook.
Dopo l'hotel extra lusso inaugurato ad aprile scorso nel grattacielo più alto del mondo a Dubai, Giorgio Armani starebbe pianificando con altri soci un investimento di 150 milioni di dollari per un nuovo albergo di altissimo design in Russia. E intanto il rapporto annuale della FAO, l'organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa della fame nel mondo, sottolinea che gli obiettivi del Millennio non sono stati raggiunti e c'è ancora quasi un sesto della popolazione mondiale che vive con meno di 1$ al giorno.
Prima della strage in cui è rimasta coinvolta la governatrice dell'Arizona, Tucson era un'illustre sconosciuta. Eppure li si conduce da anni una strenua lotta per il possesso di armi da fuoco, che possono essere portate da qualsiasi persona perfino al bar, purchè nascoste e a patto che chi le possiede si astenga dal bere. Come dire a un bambino di non aprire il barattolo della Nutella. Gli Stati Uniti sono il faro del mondo, la luce della civiltà e il paese in cui c'è la più alta concentrazione di armi da fuoco del mondo - circa 300 milioni, di cui 200 in mano a privati cittadini.
Liu Xiaobo è agli arresti domiciliari ma Wen Jiabao invita il popolo cinese a presentare reclami sul malfunzionamento del governo, come facevano i sudditi dell'Impero celeste già dal 1800. Il Partito comunista si scarica la coscienza e ripulisce l'immagine autocratica, un'operazione di chirurgia plastica ormai comune (e non solo in Asia).
Secessione e secessionismo sono parole a noi note ma non quando riguardano l'Africa, dove il 15 gennaio si sono chiusi i seggi del referendum per l'autodeterminazione del Sud Sudan, che indicano la vittoria schiacciante dei favorevoli alla secessione. Gli abitanti del Sahara Occidentale, in lotta da più di trentanni con il caro amico Marocco, stanno ancora attendendo il censimento per poter effettuare un simile referendum. Il Sudan, paese di Bin Laden, va aiutato a ripristinare la democrazia. Il Sahara, purtroppo, non ha i nemici giusti...
Il segretario generale dell'Onu Ban ki-moon, ha esortato oggi a Davos il presidente uscente della Costa d'Avorio Laurent Gbagbo, a ''rispettare la volontà del popolo che ha scelto il suo avversario Alassane Ouattara'' alle presidenziali del novembre scorso. Un monito che dovrebbe rispettare anche qualcun altro.
Dio ha creato il mondo in 7 giorni. Silvio ha dichiarato che allargherà la maggioranza in 10...72 ore di ritardo! Il premier non è più quello di una volta.