Crolla, alle pendici del Vesuvio, la credibilità del Pdl e di Silvio Berlusconi, di fronte al 65,4% delle preferenze di Luigi De Magistris, in avanzo di ben 30 punti sullo sfidante Gianni Lettieri e forte di 140 mila voti in più rispetto al primo turno. Questa sfida amministrativa, contrassegnata da velenose polemiche e da una personalizzazione della campagna elettorale senza precedenti, ha trovato a Napoli il suo culmine e il suo esito, forse non troppo felice per il centrodestra ma nemmeno troppo entusiasmante per il centrosinistra. Archiviata al primo turno la possibilità di vincere a Milano, il Premier ha rivolto lo sguardo verso Napoli dove il 38,3% dei voti ottenuti dal canditato Gianni Lettieri, ex presidente degli industriali della Regione, unito a una percentuale di astensionismo introno al 40%, lasciava ben sperare in una vittoria - certo non scontata - ma plausibile e auspicabile.
Tuttavia, come gli stessi napoletani sono soliti ripetere "la città del Presidente Napolitano, di Renato Carosone - e, in queste ore più che mai, anche di Masaniello - è storia a parte". Impossibile fare previsioni...http://www.mediapolitika.com/wordpress/archives/13811
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