giovedì 7 luglio 2011

Manovra: il Tremonti pensiero al vaglio delle tasche già bucate

"Credo si debba dare il giusto solo a chi se lo merita."
E chi lo merita? Gli "autenticamente bisognosi"
Più che una manovra, sembra un preghiera di devozione a San Francesco.

Belle le parole usate dal Robin Hood del Governo italiano. D'altronde bisogna prendere a prestito dai poveri per dare i ricchi. Perciò, come se i 51 miliardi di euro della manovra non fossero già abbastanza, se ne aggiungeranno altri 17 derivanti dalla legge delega in materia fiscale, che contiene norme di previdenza e assistenza sociale. Tremonti il socialista.

Eppure bisogna comprenderlo quel ministro la. Fa quel che può per rilanciare il Paese, i consumi, la spesa. Quindi alza di un punto percentuale l'Iva, così possiamo essere sicuri che l'ultima cosa a ripartire saranno proprio i consumi.

Continuo tuttavia a pensare che in un qualche modo l'uomo, più che il Ministro, meriti attenzione e comprensione. In fondo non ha tutti i torti nel dire che abbiamo preso degli impegni con l'Europa - gli fa eco quasi ogni giorno la voce più autorevole d'Italia, il Presidente Napolitano -  e che questi impegni vanno rispettati perchè finora non abbiamo certo brillato per la parola data, sottoscritta a e controfirmata; perciò, a quest'Europa, facciamogli vedere che ogni tanto anche noi possiamo essere onesti, rispettosi, e pronti al sacrificio. Non ha tutti i torti quando sostiene che i costi della politica vanno tagliati, che la crisi va superata, che non possiamo finire come la Grecia. Ma il taglio degli stipendi per i capi dei dicasteri parte dalla prossima legislatura, la crisi non si supera senza un piano di sviluppo e i tagli dovrebbero essere razionalizzazioni piuttosto che indiscriminate sborbiciate su questioni di principio che nulla incidono se non sul voto e sulla prossima campagna elettorale.

Insomma, se fosse un vero socialista, un vero giustiziere, uno che realmente sta pensando a come riavviare la crescita in Italia allora si che avrebbe davvero tutta la nostra fiducia. Le critiche non gli mancherebbero perchè sappiamo bene che questo è lo sport nazionale della Penisola dopo il calcio...anzi no, dopo le scommesse. Ma, alla fine, l'avrebbe vinta. Mi sembra invece che in questo modo stia soltando aizzando la polemica, spondandola dall'economia (in cui pure bisogna riconoscergli ottima preparazione e abilità di tecnico) al piano etico e politico, ponendosi come paladino del rigore e di una giustizia sociale che non c'è.

Buona fortuna Giulio. Le idi di marzo sono lontane ma ai coltelli di Bruto bisogna starci attenti tutto l'anno.

4 commenti:

  1. Un po' naïve, un po' guascone e intanto il filoleghista Giulio va avanti con le sue idee molto 'creative'. Come questa faccenda dei tagli alla politica ma solo a partire dalla prossima legislatura: perchè? c'è bisogno di una rincorsa particolare? bisogna pensarci bene bene? E perchè allora non facciamo che tagliamo subito con gli sprechi della politica, con le province, con le authority inutili, con le consulenze d'oro, con le liquidazioni dorate per i bancarottieri, con gli evasori fiscali e gli scudisti fiscali... ecc ecc... e poi - se ancora ce n'è bisogno - dal 2013 cominciamo con tutto il resto del Paese? Scommetti che a parte invertite non gli va più bene la manovra???

    Brava la mia Emijl... Continua così! Bacio!!!

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  2. Ma la smetti di finire ogni cazzo di messaggio con BRAVA EMI, BENE EMI, BELLA EMI... :)

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  3. é la verità mio caro e ogni tanto fa piacere sentirselo dire! :P alla faccia della modestia!! lo sai che Marcus è troopo buono ma tra i suoi e tuoi commenti il giudizio si bilancia...

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  4. mi fischiano le orecchie: qualcuno ha parlato di authority inutili???

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