lunedì 26 settembre 2011

Qualcosa che non va

Dopo un periodo di lunga assenza da queste pagine, son tornata per dar voce a un'inquietudine che, invece, come donna, precaria e ipertesa, non mi abbandona mai. La pausa è stata meditata, ricca di riflessione eppure senza risposta. Non ho concluso niente, quindi c'è qualcosa non va. Non va che una ragazza di 26 anni non riesca a progettare un minimo di futuro, nemmeno un'appuntamento a breve termine perché non sa come, dove e a che ora lavorerà e, soprattutto, se tra un paio di settimane lavorerà.


Non va che non possa pensare a cosa l'aspetta domani, se deve o meno confermare il contratto con l'affittuaria, se può iscriversi a un corso di inglese: non ci sono i soldi, non c'è il tempo..forse nemmeno più la voglia. Questa attesa, questo operoso inconcludente far tutto per non ottenere niente, mette in ansia e lascia sbigottiti di fronte alle domande più semplici. Un destino legato non più a un Governo o a una manovra ma a un intero sistema che sa solo sprecare, che non riconosce se stesso nelle pieghe e nelle piaghe che l'affliggono. Vedere soldi che scorrono, che passano di mano in mano per triplicare, quadruplicare fino a gonfiarsi a dismisura per poi evaporare, evanescenti come la nebbia, davanti a una semplice "no, ci sono i tagli al bilancio".


Una studentessa spagnola, neolaureata a Londra e con un master in corso a Madrid, dichiara candida in un'intervista su Internazionale: "Ho studiato per un mondo che non si esiste". Così si sente Emijl, pedina e non attrice di una commedia grottesca, che si sviluppa nel passato e dondola nel presente senza trovare una fine. L'assenza di sogni che impedisce di crescere, di lottare o anche solo di andare avanti. E allora si rinchiude, misantropa, nei suoi pensieri, nelle sue lunghe attese, lavorando alacremente per un giorno che non vedrà mai.

3 commenti:

  1. Capisco benissimo i tuoi pensieri. Io purtroppo sono un uomo qualunque e non posso aiutarti, ma lo farei più che volentieri. Ti auguro davvero il meglio, che presto tu possa trovare la giusta strada e tante soddisfazioni.

    Luca

    RispondiElimina
  2. Ma qualcuno, da fuori, conosce Emijl. Sa quanto vale, le sue potenzialità, le sue capacità. Le conosce perchè le ha viste all'opera sul campo... E sa che, passato lo scoramento, saprà dare spallate forti e potenti per aprirsi la strada che merita. Ne sono sicuro.

    RispondiElimina