GOVERNO. CICCHITTO: "NOI ABBATTIAMO LA CRESCITA"
Una gaffe curiosa, più significativa di
ogni altra verità, come curioso è l'incidente parlamentare di martedì scorso.
Chi l'avrebbe mai detto che un esecutivo potesse essere battuto sulla più
elementare delle attività di amministrazione dello Stato: il voto di
approvazione del rendiconto generale dello Stato. Non proprio una sconfitta, un
pareggio, 290 sì contro 290 no. La maggioranza richiesta era di 291 voti. Una
sfumatura si direbbe, che tuttavia in democrazia conta come una sconfitta. È la
dittatura della maggioranza, da qualunque lato la si voglia vedere.
Divenere e di marte non ci si sposa, non si parte e non si dà inizio all'arte.[..]
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